Dopo aver letto il libro del Prof. Carnevale, "L'Europa di Carlo Magno nacque in Val di Chienti", vi proponiamo la lettura di questo articolo che sintetizza in poche righe le argomentazioni che dimostrerebbero la presenza di Aquisgrana presso S. Claudio al Chienti. Potete vedere un breve video su questo tema , cliccando qui:Ad Majora!
Nei libri di storia si afferma che nel 786, dopo la conquista del Regno dei Longobardi, Carlo fondò la propria capitale ad Aquisgrana e che tale città corrisponderebbe alla moderna Aachen, nella Renania tedesca, ma nessuna prova storica dimostra con certezza che la capitale carolingia fosse collocata ad Aachen. Nessun autore dice in quale delle tre province dell'Impero (Germania, Francia o Italia) si trovasse Aquisgrana. Sino a che tutti sapevano dov'era, nessuno scrittore s'è preoccupato di localizzarla.
Il professor Giovanni Carnevale propone da oltre vent'anni una radicale revisione di quel periodo storico. Carnevale è un salesiano d'origini molisane, è stato insegnante di Latino, Greco, Storia dell'Arte, è esperto d'archeologia, ed oggi è in pensione. Egli è sicuro che Carlo Magno costruì Aquisgrana non ad Aachen, ma nel Piceno, in Val di Chienti, non lontano da Macerata, da Fermo e dal mare Adriatico.
La prima "Francia"
La storiografia medievale sostiene tre argomenti erronei e cioè che nel Medioevo esistessero una sola Aquisgrana (Aachen); una sola Francia (l'attuale); una sola Roma (quella dei papi). Invece nel Medioevo esistettero due successive "Aquisgrana". Una prima in Italia, nel Piceno in Val di Chienti, ad Aquas grani appunto; una seconda su suolo germanico, ad Aachen. La prima fu fondata da Carlo Magno, la seconda fu fondata dal Barbarossa nel sec. XII, dopo la Translatio Imperii dall'Italia alla Germania. Dopo l'800 Carlo Magno fondò in Val di Chienti, a circa 10 km dalla Aquisgrana picena, una Nuova Roma, sede del rinato Impero Romano d'Occidente, da contrapporre a Bisanzio, nuova Roma d'Oriente. La storiografia non si è mai occupata dell'esistenza di questa "Nuova Roma", perché l'ha confusa con la Roma dei Papi. Roma in Val di Chienti fu distrutta nel corso per la lotta per le investiture da Roberto il Guiscardo, il 29 maggio 1084. Quando infine Parigi sostituì l'Aquisgrana picena come sede dello Stato dei Franchi, verso il Mille, anche la Gallia perse il suo antico nome romano e divenne Francia.
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